Bray: marcia indietro…avanti tutta!, di Alessandro Ferretti, “Bretella” 17 dicembre 2013

Dopo le aspre critiche contro il bando dei 500, il ministro Bray  corregge il tiro, ma aggrava la situazione. Poveri beni culturali: ma in quali mani siamo capitati?E così, dopo aver assorbito (?) i colpi  provenienti da più parti per un bando cervellotico che “spreca” i soldi destinati alla formazione del personale INTERNO del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con tirocini formativi per laureati (ci rifiutiamo di definirli giovani visto il limite dei 35 anni mantenuto!!) che NON entreranno MAI nel Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray  fa marcia indietro e lima alcuni dei requisiti richiesti per l’accesso alla selezione. Si badi bene e su questo voglio essere molto chiaro: il fatto che l’attuale ministro dei beni culturali dichiari apertamente nei suoi cinguettii e post su blog e interventi televisivi che non si tratta di una procedura concorsuale E’ CONTRADDETTO A CHIARE LETTERE dallo stesso BANDO modificato e integrato il 16 dicembre dove è scritto ESPRESSAMENTE  che il Direttore genere DISPONE l’avvio di UNA PROCEDURA CONCORSUALE PUBBLICA . Giusto perchè non ci piace e non può piacerce chi tenti di nascondersi dietro un cerino…Quali rimedi ha apportato il  ministro o chi per lui alle tante critiche sul bando dei 500? Ci si sarebbe aspettato – FORSE – una riduzione delle classi di concorso ammesse al bando, anche perchè se dovesse essere ammesso un laureato in giurisprudenza con 110/110 mi spiegate che cosa potrà capire mai di  catalogazione di un bene culturale nell’arco di un anno ? E invece no, si è pensato bene di ALLARGARE la platea degli aspiranti tirocinanti abbasando vertiginosamente il limite di voto che adesso è sceso a 100/110 e a 135/150 per le lauree e per  le scuole di archivistica, ecc. Benissimo, apriamo la strada a n-mila candidati…E’ stato tolto il limite della lingua e non è stata inserita alcuna previsione di obbligo di conoscenza della lingua ITALIANA per i cittadini appartenenti all’UE…Queste le prime due inutili modifiche del 16 dicembre, vediamo le altre….MA QUALI???? E’ rimasto tutto come prima. Ci sarebbe da ridere se non fosse una situazione da piangere. Un bando (concorso) che stabilisce che un numero di candidati pari al TRIPLO dei posti utili verranno ammessi ad un test con quiz a risposta multipla e si dichiarano punteggi del tutto preindirizzati (basta leggere tra le righe per capire chi saranno i 500 “fortunati”) è al limite della decenza. Se questo è il modo di affrontare una selezione di giovani da parte dell’attuale titolare del dicastero della cultura italiana, tremiamo nel pensare che tra pochi giorni lo stesso titolare varerà l’ennesima riforma di un Ministero martoriato da predecessori incapaci e  destinato ad essere definitivamente affossato da quello che, secondo un poco noto storico dell’arte, doveva essere il miglior ministro dei beni culturali che poteva toccare in sorte a questo Paese.

http://bretella.wordpress.com/2013/12/17/bray-marcia-indietro-avanti-tutta/

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